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Steatosi Epatica: il rischio del Fegato Grasso nei bambini

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Un problema sempre più presente negli studi pediatrici:

Fonte: http://www.medicinaeinformazione.com/

Una patologia tanto diffusa come la gastrite - con sintomi variabili e spesso rimedi fai da te tanto sbagliati quanto dannosi come l'assunzione incontrollata di antiacidi o di inibitori della pompa protonica - i comuni gastroprotettori - - viene comunemente attribuita allo stress, ad un'alimentazione disordinata, ma nella gran parte dei casi alla base del disturbo c'è la presenza dell'Helicobacter Pylori - presente in circa il 30-40% della popolazione mondiale - un batterio che vive nello stomaco e che è responsabile dell'infiammazione cronica della mucosa gastrica, problematica che se trascurata può dare origine ad ulcera peptica e a trasformazioni della mucosa che negli anni possono essere responsabili anche di forme tumorali dal momento che l'Helicobacter Pylori, insieme al virus dell'Epatite B e C , è uno dei microbi carcinogeni che può vivere nel nostro organismo.

Si capisce quindi quanto sia importante individuare la presenza dell'Helicobacter Pylori con le indagini più idonee e la sua eradizazione con terapie mirate. Parliamo di tutto questo con il Prof. Antonio Gasbarrini, Responsabile dell'Unità di Medicina Interna e Gastroenerologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma che ci racconta la storia di come sia stato scoperto il legame fra Helicobacter Pylori e gastrite negli Anni '80 - scoperta che portò il Prof. Barry Marshall al Premio Nobel nel 2005 - di come sia importante non trascurare i sintomi di gastrite e diagnosticare il più precocemente possibile la presenza del batterio - con la Gastroscopia o in alternativa il Breath Test o la Ricerca del Batterio nelle feci.

Il Professore ci spiega quale terapia è la più idonea ad eradicarlo, per quanto tempo va proseguita e quando può essere utile, per una terapia più mirata, una biopsia con antibiogramma. Importante è anche sapere che l'Helicobacter Pylori ha la capacità di amplificare il danno che l'assunzione di antinfiammatori non steroidei, i comuni Fans, hanno sulla mucosa gastrica, quindi è sempre bene, prima di iniziare terapie a lungo termine con antinfiammatori o antiaggreganti, effettuare la ricerca dell'Helicobacter Pylori.

Con il Prof. Gasbarrini affrontiamo poi un capitolo importante e relativamente nuovo, e cioè il legame dell'Helicobacter Pylori con patologie non gastrointestinali, quali ad esempio la piastrinopenia o l'anemia sideropenica, ma anche il suo possibile coinvolgimento in patologie cardiologiche o neurodegenerative. Un batterio estremamente aggressivo quindi, capace del resto di vivere all'interno dello stomaco dove si trovano acidi molto potenti, e responsabile di patologie mai finora collegate alla sua presenza.

E per approfondire l'importanza di un indagine come la gastroscopia per la corretta diagnosi di gastrite o ulcera legata all'Helicobacter Pylori abbiamo ascoltato il Prof. Giovanni Cammarota Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Endoscopia Digestiva, Breath Test e Diagnostica Gastroenterologica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma che ci ha fatto vedere i passaggi più salienti dell'esame e di come si riesca in pochi minuti a valutare lo stato generale della mucosa gastrica per una diagnosi mirata e la possibilità di una terapia personalizzata.

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